| Partita la guerra anti-zanzare Disinfestazione attraverso l’uso di prodotti biologici

È lotta biologica alla zanzara tigre anche nel Comune di Sesto al Reghena. A parlarne è il sindaco Giuseppe Sigalotti: «Come abbiamo dato battaglia, negli anni passati al bruco americano e ai simulidi, con risultati concreti, così stiamo approntando una necessaria disinfestazione contro la zanzara tigre nel nostro territorio, utilizzando interventi a impatto ecologico nullo. Anche se, sarebbe necessario un più esteso coordinamento tra amministrazioni per ottenere risultati visibili». Il Comune sta così trattando i tombini con il Bacillus thuringiensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell'ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre specie non causando impatto, si degrada molto velocemente e quindi non persiste. Il suo impatto ambientale è pressoché nullo. Nonostante i trattamenti di disinfestazione del Comune è necessario che i singoli cittadini contribuiscano alla lotta cercando di: evitare l'abbandono di materiali in cumuli all'aperto che possano raccogliere l'acqua piovana; eliminare l'acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni, innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto; eventual mente, se necessario l'uso di recipienti per la raccolta dell'acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa; introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini. M.S.
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