22 luglio 2008
Marlene Kuntz in Piazza Castello

Sabato 26 luglio un altro appuntamento con Sexto 'nplugged 2008

Dal Gazzettino:

Un'onda lieve di vento ossigena l'aria e spazza via i residui di umidità del giorno accarezzando il delicato intimismo di "Notte" ("Senza peso"). I primi versi intonati da Cristiano Godano sul palcoscenico del piazzale di Santa Maria in Silvis creano un abbraccio della storia. Passato e presente si fondano nell'emotività vibrante che riluce accanto all'ultramillennaria Abbazia. Le parole scivolano dense, accompagnate nell'oscurità della notte da un lungo intro di chitarre effettate, distorsioni e loop. È decisamente inedita quest'apparizione dei Marlene Kuntz, ma in un certo senso procede verso una strada tracciata ed è perciò qualcosa che ti aspetti. Come se un percorso proveniente da lontano dovesse condurre qui.

"Fuoco su di te" ("Catartica"), "Il sorriso" ("Bianco sporco") con il suo dandismo liberatorio si compenetrano alle nuove canzoni di quell'"Uno" che porta in primo piano la produzione poetica dei testi. La cover di "Siberia" dei Diaframma si amalgama a "Canzone ecologica", al bozzetto surrealista di "Schiele, lei, me" e via via ai venti brani che compongono l'intenso live semi-acustico. Anche nelle brevi e irrinunciabili esplosioni di suono il tipico noise kuntziano funziona a marcia lenta, offre un tempo bradicardico e accentua le dinamiche, sottolinea le pennate di chitarra, i ricami di violino e delle tastiere. "Musa" emerge in tutta la sua bellezza lirica e chiude il set fra continui cambi di chitarra e l'attenzione del pubblico ancorato alle poltronicine.

Ma si ricomincia subito per un'interminabile festa di bis con la malinconia e i rimpianti de "L'ira di Narciso", un'incursione italianizzata dei Beatles ("Here comes the sun"), nuovo e vecchio repertorio a passarsi la palla fino all'immancabile e sentita "Lieve", fra le ovazioni dell'uditorio e l'approssimarsi della mezzanotte.

Non è stato facile preparare una serata diversa nel bel mezzo del tour. «I ragazzi si sono incontrati quando hanno potuto, approfittando del poco tempo libero fra una data e l'altra» spiega Gianni Maroccolo, il Re Mida della musica italiana dell'ultimo ventennio, produttore di "Uno" e sempre a fianco della band di Cuneo come una premurosa mamma-chioccia. Nel pomeriggio il soundceck è stato estenuante: quattro ore sul palco per ottimizzare i suoni, mettere assieme i dettagli per la speciale serata che è stata immortalata dalle telecamere e diverrà un Dvd (il titolo potrebbe essere proprio legato alla rassegna "Sexto Unplugged") che uscirà il prossimo anno, il primo live dopo "Mtv Storytellers". Un'operazione non priva di tensioni che ha portato con sé un'atmosfera quasi "da prima". Maroccolo racconta di aver spinto nella direzione di far emergere la melodia e i testi stupendi di Cristiano «perchè - spiega - ci sono due possibilità per gli artisti: trovare il proprio standard e ripeterlo tutta la vita, oppure mettersi in gioco. Il bello dei Marlene è proprio il fatto che non si accontentano e hanno il coraggio di continuare a sperimentare».

Lisa Rizzo

Da Il Gazzettino.

Nuovo appuntamento per la rassegna estiva Sexto Unplugged domani sera, alle 21, il piazza Castello, nel complesso dell'Abbazia benedettina di Santa Maria in Sylvis, a Sesto al Reghena. Protagonisti i Marlene Kuntz con il loro settimo lavoro discografico, "Uno", un disco che è piaciuto anche a chi non conosceva il gruppo, perché si tratta di un album più vicino alla canzone d'autore e un po' più distante dal rock graffiante che lo ha sempre caratterizzato. Per questo motivo i Marlene Kuntz hanno scelto di dare spazio a un live tutto nuovo e particolare.«Credo sia il desiderio di un'ottima percentuale del nostro pubblico - ha detto il leader Cristiano Godano - assistere a un evento ricco di poetica tensione, assaporando ogni possibile attimo di intensità, senza le distrazioni del vociare dei clubs».

I Marlene arrivano a Sesto al Reghena con la loro "poetica sonica" per un'esibizione unica. Faranno dunque ascoltare un rock acustico dalle sonorità suadenti e dai testi coinvolgenti, capace di condurre nelle più varie emozioni musicali. A quasi vent'anni dalla costituzione la band di Cuneo cambia l'orizzonte: da uno sguardo indirizzato a un sound noise (stile Sonic Youth), ora fanno da padrone atmosfere d'autore e più ricercate.

Il primo album dei Marleme Kuntz, "Catartica", risale al 1994 e nacque dall'incontro della band con Gianni Maroccolo e il Consorzio Produttori Indipendenti. I successivi lavori discografici sono stati "Il Vile" nel 1996, "Ho Ucciso Paranoia" nel 1999, "Che Cosa Vedi" nel 2000, Senza Peso nel 2003, Bianco Sporco nel 2005.

Accanto a Cristiano Godano voce e chitarra la band è formata da Luca Bercia batteria e percussioni, Riccardo Tesio chitarra e synth, Davide Arneodo violino, piano, tastiere e percussioni, Luca Saporiti contrabbasso e basso.
 

Da Wikipedia

Il nucleo originario dei Marlene Kuntz nacque nel 1987, formato dal batterista Luca Bergia e dal chitarrista Riccardo Tesio, che si trovavano regolarmente con vari amici musicisti, a provare nella casa di Luca.

Nel 1988 si aggiunge a loro il bassista Franco Ballatore e, nell'inverno dello stesso anno, trovano una sala prove a Confreria, vicino alla statale.

A inizio 89 si trova anche un chitarrista in pianta stabile: Cristiano Godano. Cristiano era reduce da un'esperienza con i Jack on Fire!, gruppo rock locale che partecipò a Arezzo Wave 88. In quel periodio Cristiano iniziò a lavorare sui riff e a scrivere i testi delle canzoni, creando alcuni dei pezzi allo stato embrionale che sarebbero finiti su Catartica (1° 2° 3°, per esempio); oltre a questo, presenta al gruppo Alex Astegiano, ex-batterista dei Jack on fire! che sarà la futura voce dei Marlene Kuntz.


Poco prima del primo concerto, il gruppo deve trovare un nome. Alex propone Marlene, visto il fascino che l'attrice Marlene Dietrich esercitava sull'immaginario collettivo. Poi Cristiano ascolta un pezzo dei Butthole Surfers, Kuntz. Si pensò anche poi di chiamare il gruppo "Marlene Kuntz e le sue Suppellettili", vista l'abitudine di usare oggetti di ogni tipo (le suppellettili, appunto) per creare suoni nuovi. Questa idea fu in seguito abbandonata per l'abitudine dei gruppi di rock demenziale di usare nomi composti.

Il primo concerto è a Cuneo, il 13 maggio 1989 al Parco Monviso, dove i Marlene Kuntz si esibiscono con alcuni pezzi originali (1° 2° 3° e La verità) e una cover dei Jack on Fire!, Emozioni nascoste.


Gli anni Novanta
Nel febbraio 90 registrano un demo 4 pezzi: La Verità, Trasudamerica, 1° 2° 3° e Capello lungo che ha subito un riscontro molto positivo da parte della critica.

Nell'aprile 1990 i Marlene Kuntz registrano il loro primo video, Merry X-mas e, dopo il concerto del 25 aprile a Cortemilia, Alex lascia il gruppo, per gli impegni lavorativi troppo pressanti. Cristiano prende il suo posto alla voce continuando a suonare la chitarra.

Nella nuova formazione a quattro, i Marlene Kuntz registrano a luglio un nuovo demo di quattro pezzi: Donna L, Gioia che mi do, Signor Niente e Merry X-mas. Nonostante un riscontro positivo riguardo al cambio di voce, il demo va meno bene di come previsto e si decide per farne un terzo.

Nel marzo 1991, i Marlene si ritrovano in studio per il terzo demo, contenente cinque pezzi, di cui uno strumentale: M.K., Fuoco (che poi sarà Fuoco su di te in Catartica) , La divina (una versione riveduta sarà incisa come Cenere ne Il Vile), Ape Regina pezzo strumentale che in questa versione verrà pubblicato da Punto Zero (l'audiorivista curata da Giulio Tedeschi e prodotta ed edita dalla torinese Toast Records). Il demo si rivela subito un ottimo biglietto da visita per il gruppo cuneese, che dopo alcune recensioni entusiastiche su riviste specializzate e non, lo spedisce a una manifestazione per gruppi emergenti: Rock Targato Italia. Questa manifestazione ha il compito di selezionare dei gruppi per una compilation che sarebbe stata pubblicata dopo la manifestazione. I Marlene Kuntz, grazie al loro demo entrano a far parte dei 16 finalisti e si esibiscono a Milano. Il concerto è pessimo e il gruppo non entra fra i primi 8. Fortunatamente, un gruppo si ritira e vengono ripescati. A luglio 1991 si trovano in studio con Gianni Maroccolo e registrano Canzone di domani

Nell'autunno del 1991 i Marlene Kuntz decidono per l'autoproduzione del loro disco visto che un nuovo incontro con Maroccolo risulta inconcludente. L'idea iniziale è quella di produrre un EP di tre pezzi su prenotazione e con pagamento anticipato (13000 lire). Purtroppo l'idea fallisce viste le scarse adesioni ma la proposta, portata per l'ennesima volta a Maroccolo, finisce per convincerlo e rilancia con un EP di sei pezzi in coproduzione con il gruppo.

A inizio 1992 il bassista, Franco Ballatore, lascia. Prende il suo posto Gianluca Viano.

Nell'estate 1993, poco prima della firma del contratto con Maroccolo, la MCA si fa sentire e propone un album invece di un EP. Il gruppo accetta e nel dicembre 1993 iniziano le registrazioni prodotti da Marco Lega, che da quel momento, lavorerà sempre con il gruppo (a parte alcune rare eccezioni).

Il 15 maggio 1994 esce Catartica, edito da MCA e distribuito dal Consorzio Produttori Indipendenti (CPI). Nello stesso periodo parte il tour di promozione al disco che gli farà girare tutta Italia e che finirà nell'inverno del 1995. All'inizio di quel tour anche Gianluca Viano lascia. Dopo una serie di provini, lo sostituisce Paolo Enria, già attivo sulla scena indipendente locale, che suonerà per un'ottantina di date. L'anno successivo, per impegni di lavoro lascia e lo sostituisce Dan Solo.

Dopo il primo album, l'idea del gruppo era di fare un disco veramente nuovo, che non fosse una copia sbiadita di Catartica. Le registrazioni iniziano a novembre 1995 e terminano a febbraio 1996. Ad aprile esce Il vile e, come per Catartica, il tour di supporto inizia quasi subito e finisce nel febbraio 1997. Durante quei concerti si registra un home video: Petali di candore. Oltre alle canzoni registrate dal vivo, estratte da entrambi gli album pubblicati, vi sono anche parti della vita in tour.

Prima del terzo album, i Marlene Kuntz decidono di pubblicare un EP: Come di sdegno. Questo contiene un brano remixato (Come stavamo ieri), un pezzo live già edito in un demo (Donna L), una lunga improvvisazione seguita da una parte recitata (La vampa delle impressioni I e II) e due inediti (Aurora e Questo e altro).

Dopo due anni di lavoro e una nascita sofferta in studio di registrazione, esce Ho ucciso paranoia. Esce il 14 gennaio 1999 in due edizioni: quella a CD singolo contenente solo l'album, e quella doppia, con un secondo CD con 16 jam-sessions, chiamate "spore" (ve ne sono già due, nell'album), simili alla già pubblicata Vampa delle impressioni I. Il prezzo delle due versioni è uguale, e l'unica cosa che le distingue è il colore dominante della copertina: verde per l'album singolo, viola per l'album doppio (Che si chiama Ho ucciso Paranoia+Spore).

Il tour dura da gennaio a settembre 1999 e durante esso viene registrato il primo album live dei Marlene Kuntz: H.U.P. Live in Catharsis che esce il 10 novembre 1999 e che viene supportato da un tour di 10 date in dicembre.

Sviluppi recenti 
Il quarto album è il primo non prodotto da Marco Lega, ma è una coproduzione Marlene Kuntz/Gianni Maroccolo. Le registrazioni partono a luglio 2000 e finiscono in un mese. Il 13 ottobre 2000 esce Che cosa vedi, contenente una collaborazione del gruppo con Skin nella canzone La canzone che scrivo per te. A gennaio parte il tour che finisce a ottobre.

In questo periodo vengono pubblicate due uscite da parte dei Marlene Kuntz, la prima, un EP destinato all'Italia, intitolato Cometa (album) con 7 pezzi già editi (la maggior parte remixati per l'occasione) più Playboys Latini, un'improvvisazione inedita.

Per il mercato europeo è uscito subito dopo un album intitolato Spore (da non confondere con il secondo disco del doppio album Ho ucciso Paranoia+Spore) contenente brani da tutte le pubblicazioni precedenti (anche se in versioni alternative).

Per il quinto album, i Marlene Kuntz si spostano a Berlino; lì fanno produrre a Rob Ellis (che prenderà parte alle registrazioni di Bianco sporco e al tour che lo seguì) Senza peso. Esce il 7 febbraio 2003 e li fa partire per un tour da febbraio a dicembre. Durante questo tour partecipano al Concerto del Primo Maggio a Roma dove incontrano Nick Cave, uno dei loro ispiratori.

Il 28 maggio 2004 esce un altro EP: Fingendo la Poesia, contiene Prima e Poi, rispettivamente prima e ultima traccia, improvvisazioni registrate dal tour di Senza Peso. Viene fatto un breve tour di supporto da maggio a settembre.

Il 7 dicembre un comunicato annuncia che Dan Solo lascia il gruppo. Verrà rimpiazzato nel successivo disco e nel tour di quest'ultimo da Gianni Maroccolo.

A gennaio 2005 i Marlene Kuntz sono a Roma per la registrazione del loro disco che viene pubblicato a marzo, intitolato Bianco sporco.

Il 13 ottobre 2006 esce su CD il secondo album live del gruppo, intitolato S-Low e contemporaneamente il DVD della registrazione del concerto per MTV Storytellers

Il 14 settembre 2007 esce il settimo album, intitolato Uno, opera che lascia trasparire la volontà di proseguire verso sonorità morbide più vicine alla canzone classica italiana.


 Formazione
Cristiano Godano - voce, chitarra
Riccardo Tesio - chitarra
Luca Bergia - batteria-cori
Gianni Maroccolo - Basso dal 2004
Ex-Membri

Dan Solo - basso (1995-2004)
Gianluca Viano - basso

 Discografia

 Album in studio 

1994 - Catartica
1996 - Il Vile
1999 - Ho Ucciso Paranoia
2000 - Che cosa vedi
2003 - Senza peso
2005 - Bianco sporco
2007 - Uno

 Album live 
1999 - H.U.P. Live in Catharsis
2006 - S-Low

 EP
1998 - Come di Sdegno
2001 - Cometa
2004 - Fingendo la poesia

 Bibliografia 
Chiara Ferrari, Marlene Kuntz - Visione distorta, ed. Giunti ISBN 8809036395
Federico Guglielmi. Voci d'autore. La canzone italiana si racconta. Arcana, 2006. ISBN 8879664166