9 ottobre 2008 La filarmonica di Sesto raddoppia!Riuscitissimo il gemellaggio con gli amici della Musikkapelle Freinberg. Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, il resoconto inviatoci dall'efficientissimo ufficio stampa della banda di Sesto.
Per la seconda volta in un anno la Società Filarmonica di Sesto al Reghena ha potuto sperimentare in prima persona quanto la musica sia un linguaggio universale. Infatti, dopo aver ospitato la scorsa primavera la banda francese di La Motte Servolex (Savoia), nel week-end del 19-21 settembre ha accolto nel proprio paese la Musikkapelle Freinberg, banda proveniente dall’Alta Austria. Questa esperienza nello specifico, a differenza di altre simili iniziative attuate nel corso degli anni, ha assunto un valore particolarmente importante: quello di un’amicizia che si è protratta per oltre vent’anni. 
Il primo scambio tra le 2 bande si ebbe, infatti, nel 1987 e per la Filarmonica di Sesto al Reghena questo incontro fu il primo di una lunga serie di gemellaggi organizzati con realtà bandistiche italiane ed europee. Il Consiglio di allora decise di accostare alle normali attività annuali dell’Associazione questo nuovo progetto, che poté essere realizzato anche grazie all’interessamento di un concittadino sestense che, risiedendo a quel tempo nei pressi di Freinberg, aiutò a prendere i primi con la banda austriaca. Solamente 7 degli attuali suonatori della Filarmonica di Sesto al Reghena parteciparono allo scambio con Freinberg 21 anni fa, ma per i nuovi membri di entrambi i gruppi non è stato difficile far conoscenza e stringere rapporti di amicizia. Un ruolo fondamentale nel creare aggregazione è stato giocato dalla Musica, che si è manifestata non solo con il “suonare” (ricordiamo il concerto tenutosi presso l’Auditorium del Centro Culturale Burovich), ma anche con i canti e le danze dei momenti “meno ufficiali”. Gli ospiti, che hanno notevolmente apprezzato sia i luoghi di interesse storico/culturale visitati durante il loro soggiorno, che le varie specialità gastronomiche, hanno saputo ricambiare al meglio l’ospitalità della Filarmonica sestense allietando le serate e i momenti di incontro con tradizionali musiche folcloristiche, esprimendo attraverso ciò, oltre che alcuni aspetti della loro cultura, anche una grande passione per la musicae lo stare in compagnia. “La bella musica è un linguaggio universale che parla direttamente al cuore, oltre i muri, oltre i confini delle nazioni” (Pio XII)
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