| Consorzio universitario di Pordenone ed enti locali Quando l'unione fa la forza e lo sviluppo del territorio. La Giunta Comunale ha ospitato l'assessore provinciale Lorenzo Cella ed il direttore del Consorzio Enrico Sartor

Consorzio Universitario di Pordenone La Giunta Comunale della cittadina dell’Abbazia ha ricevuto la visita dell’assessore provinciale Lorenzo Cella e del direttore del Consorzio Universitario di Pordenone, Enrico Sartor, i quali hanno voluto dar conto dei lusinghieri risultati in termini di immatricolazioni dell’ente di via Prasecco, conseguenti ad un’offerta didattica e ad una qualità dei servizi e delle infrastrutture in continuo miglioramento. Il Consorzio, che annovera tra i soci fondatori istituzionali, oltre alla Provincia di Pordenone, anche il comune capoluogo e la Camera di Commercio, sta completando il giro di visite agli enti locali della Destra Tagliamento per far conoscere lo stato dell’arte delle attività che qualificano la sede universitaria di Pordenone. “Oltre a ciò – ha sottolineato l’assessore Cella – stiamo offrendo a ciascun comune la possibilità di compartecipare al piano di sviluppo del consorzio, attraverso un piccolo impegno finanziario al quale però attribuiamo un grandissimo valore in termini di crescita del territorio: c’è bisogno di fronteggiare l’attuale situazione di crisi e per farlo non si può che passare dal sostegno alla conoscenza e all’innovazione”. “In questo modo – ha precisato Sartor – saremo in grado di supportare anche il tessuto economico locale: il sistema delle imprese deve trovare nelle intelligenze locali - a partire dai giovani e dagli studenti - un elemento fondativo”. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha voluto esprimere all’iniziativa un appoggio convinto: “E’ un processo che stiamo seguendo molto da vicino – sono le parole del sindaco Sigalotti – anche grazie all’interessamento del consigliere comunale Antonio Sciannelli: siamo ansiosi di conoscere i particolari del piano di sviluppo, in modo da consentirci le opportune valutazioni, che sono già positivamente orientate a supportare l’iniziativa, anche mettendo a disposizione le nostre nuove strutture del complesso Burovich, che sono assolutamente compatibili con la didattica e la specializzazione”.
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