Sexto 'nplugged 2009 a quota 5.000 spettatori

Grande riscontro di pubblico per una manifestazione che affianca a mostri sacri la ricerca dei nuovi talenti del futuro. Dal Gazzettino

Coraggio e qualità: è il binomio che ha animato la programmazione di Sexto‘n plugged 2009 nel cortile dell’Abbazia di Santa Maria in Sylvis. Scelte difficili per avvalorare un progetto ambizioso, ovvero quando il luogo determina la musica. Notevole il risultato: oltre 5mila presenze, complice "l’oscuro richiamo" finale di Patrick Wolf. Ma anche gli appuntamenti precedenti, con jazz, rock, pop ed elettronica, erano andati piuttosto bene.
      L’obiettivo ero quello di coniugare impegno turistico, grande visibilità e spettacoli di valore, cercando musicisti emergenti ma ancora poco noti al grande pubblico. «Notare un lampo di genialità nel magma delle sonorità moderne - è il commento di Lucio Gobatto, presidente del comitato organizzatore -, specie in un periodo di decadente confusione artistica, è sempre più difficile. Ma non impossibile. Sarebbe troppo semplice scegliere il musicista di grido, riempiendo una piazza che invece può ospitare eventi contenuti e particolari». Alla Pro Sesto ci si è messi al lavoro diversi mesi fa, ragionando insieme ad alcuni critici e operatori musicali.
      «Il pubblico è intervenuto numeroso ai vari spettacoli - aggiunge Gobatto -. Cinquemila presenze, per un paese di 1200 abitanti, si possono considerare un record. Ma soprattutto possiamo segnalare con piacere la presenza di molti appassionati che sono giunti dalla Germania, dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Croazia nonché da tutte le regioni dell’Italia settentrionale».
      Il futuro della rassegna estiva? «Ho letto una riflessione del vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, che si soffermava sull’efficacia degli spettacoli di questo genere come vettore pubblicitario per favorire il turismo - sostiene -. Per come sono andate le cose a Sesto al Reghena, mi sento di condividere questa analisi e di ringraziare la stessa Regione, insieme alla Fondazione Crup e all’Amministrazione comunale, per il sostegno ottenuto alla realizzazione di Sexto’n plugged 2009».
      Adesso, dopo un periodo di riflessione per valutare su quali aspetti del cartellone si possa ancora migliorare, il team ripartirà. «Uno degli obiettivi che ci siamo posti per il futuro - conclude il presidente - è quello di ottenere la fiducia di chi ama questo genere di eventi, sviluppando la consapevolezza che, anche senza conoscere gli artisti in cartellone, sicuramente varrà la pena intervenire alle prossime edizioni di Sexto’n plugged».