Pronta la riorganizzazione dei centri diurni per disabili

Ecco le importanti novità concordate da Azienda Sanitaria, Comune e genitori.

Riorganizzazione in vista per i centri diurni per disabili di Bagnarola. Questa è la proposta avanzata alla conferenza dei sindaci dall’Azienda per i Servizi Sanitari ed  elaborata  dal coordinatore  socio sanitario, Alberto Grizzo. La decisione è stata assunta  dopo aver aperto un tavolo di confronto e di discussione con i rappresentanti dei genitori dei disabili e con l’amministrazione comunale di Sesto al Reghena.  A due anni dalla chiusura della struttura di Ramuscello -  avviata ad un importante recupero a fini sociali e parrocchiali -  che aveva determinato uno sdoppiamento tra  le sedi di Casette e di via Gobetti, si apre una nuova fase che porterà, entro l’inizio dell’estate, ad accorpare  tutti i ragazzi a Casette. La principale novità riguarderà i  disabili medio gravi, che, pur facendo sempre riferimento al centro diurno, nell’ambito di un progetto unitario, sotto la supervisione di un coordinatore unico, verranno coinvolti in percorsi di inclusione sociale e socio-lavorativa nel sistema a rete delle cooperative sociali operanti nel sanvitese. “Solo così – afferma Grizzo – si fa veramente inclusione sociale: avendo constatato che i due nuclei di Casette e di Via Gobetti viaggiavano, di fatto, separati, abbiamo riprogettato l’intera esperienza, per renderla  realmente aperta al territorio”. Anche i genitori dei disabili, che avevano espresso forti perplessità sull’efficacia dello sdoppiamento, si dicono pronti ad abbracciare la nuova ipotesi, chiedendo però garanzie sull’unitarietà del progetto e per la tutela dei disabili più gravi. L’amministrazione comunale di Sesto al Reghena, nelle parole dell’assessore Coassin, “prende atto delle indicazioni tecniche dell’azienda, che paiono andare nella condivisibile direzione di fare rete e di inserire i ragazzi nella comunità”. “Siamo pronti a sostenere questo cambiamento – conclude Coassin – ma anche a vigilare perché alle parole seguano i fatti, nell’ottica di migliorare veramente la vita di queste persone”.