Avviso per lavori alle due porte turrite del centro storico

Il Sindaco Ivo Chiarot ha emesso l'ordinanza che disciplina il traffico veicolare nel centro storico.

Lavori alla torre tra piazza Aquileia e via Roma in dirittura d’arrivo. Grazie al restauro che l’ha interessato negli ultimi mesi, è tornato all’antico splendore uno dei simboli di Sesto al Reghena. A metà settimana la Torre verrà riaperta definitivamente al traffico veicolare, dopo che l’impresa appaltatrice avrà terminato di posare la pavimentazione stradale in pietra: questo l’esito della riunione convocata dal sindaco, Ivo Chiarot, che ha voluto incontrare il direttore dei lavori e la ditta appaltatrice per organizzare la chiusura del cantiere.  “La pavimentazione è una fase molto delicata – sottolinea il sindaco – che impone la chiusura, al fine di far consolidare i materiali,  pena il rischio di dover provvedere a frequenti manutenzioni, cosa che vogliamo a tutti i costi evitare”. Le impalcature, invece,  rimarranno armate ancora per qualche giorno, in modo da consentire di terminare l’ultima fase della tinteggiatura. “E’ stato un cantiere particolarmente complesso – continua il Sindaco – dato che ad ogni passo la sopraintendenza ha voluto giustamente fare le verifiche di competenza ed accompagnare con le sue osservazioni e le sue prescrizioni ogni intervento: questa circostanza ha allungato   di fatto i tempi di realizzazione, causando dei disagi alla cittadinanza ed ai commercianti del centro cittadino: me ne dispiaccio, ma sono sicuro che il risultato, in termini di ricadute favorevoli sul turismo e sul tessuto economico cittadino, ricalcherà quello che abbiamo ottenuto a partire dal Grande Giubileo del 2000”.
Chiuso un cantiere, se apre subito un altro: per un paio di settimane anche la torre di accesso a piazza Castello subirà un piccolo intervento di rifacimento della pavimentazione. “In questo caso si tratta di un lavoro di minor impatto sulla comunità – conclude Chiarot – dato che la piazza è chiusa al traffico: in ogni caso si procederà lasciando sempre un passaggio aperto per le funzioni religiose e le esigenze di chi in piazza vive, opera  e lavora”.