| Sessant’anni di sacerdozio Il paese festeggia Don Arduino Micheli - Dal Gazzettino (a.c.) Una tappa significativa del proprio percorso pastorale nonché spirituale è stata raggiunta da monsignor Arduino Michieli, che ha festeggiato assieme alla comunità sestese i 60 anni di sacerdozio. Nato nel 1921, Michieli è stato ordinato sacerdote nel 1949 cominciando come vicario parrocchiale prima a Torre di Pordenone e successivamente a Casarsa della Delizia. «Una persona saggia e garbata – lo dipingono i numerosi fedeli che hanno festeggiato assieme a lui il traguardo – sempre disposto ad aiutare e consigliare bene il prossimo». Originario di Azzano Decimo, l’ultra ottuagenario parroco di Sesto al Reghena si è anche prodigato a portare conforto ai parenti degli ammalati ricoverati nell’ospedale di Spilimbergo, dove ha ricoperto il ruolo di cappellano per un biennio: dal 1963 al 1964. Dal 5 settembre 1964 don Arduino è cominciato a entrare negli affetti della comunità sestese: fino al primo novembre 1999 è stato parroco a Bagnarola, poi ha ricevuto la nomina di parroco emerito. Collaboratore pastorale a Ramuscello dal 2001 al 2002, dal novembre del 2002 ha assunto l’incarico definitivo a Sesto al Reghena. Da sette anni, dunque, don Arduino è a servizio dell’abbazia di Santa Maria in Sylvis di piazza Castello, dove probabilmente rimarrà sino alla fine. Dal 22 febbraio 2005, per nomina vescovile, monsignor Michieli è diventato anche canonico onorario del capitolo della cattedrale. Per un sacerdote così “speciale”, alla festa per i sessant’anni di sacerdozio è voluto essere presente il vicario generale della diocesi, monsignor Basilio Danelon, che si è voluto complimentare con il diretto interessato. Dopo la celebrazione eucaristica, monsignor Michieli è stato colto da una sorpresa che lo ha a dir poco commosso: i giovani dell’Azione cattolica parrocchiale gli avevano preparato per l’occasione un banchetto conviviale, al quale hanno partecipato numerosi fedeli della parrocchia di Sesto.
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