Nello specchio dei volti - Paolo Del Giudice in mostra a Sesto al Reghena

Pubblicata il 04/08/2022

Sesto al Reghena, Salone abbaziale
dal 20 agosto al 23 ottobre 2022
dal venerdì alla domenica 10-12/15-18

in contemporanea anche a Pordenone, Galleria Sagittaria
Via Concordia 7
dal 16 agosto al 18 settembre 2022
dal martedì al sabato 10-12/16-19
domenica 16-19 

Ingresso libero e gratuito

Dalla presentazione di Maria Francesca Vassallo
Questa mostra – o meglio, una mostra simile a questa, ma più contenuta nelle dimensioni – era già stata annunciata per l’ottobre del 2020 presso l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, a Sesto al Reghena, come manifestazione legata al XXIX Festival Internazionale di Musica Sacra, organizzato dall’associazione Presenza e Cultura di Pordenone.
Poi Covid e altre ragioni di insormontabile difficoltà consigliarono di spostarla a tempi più favorevoli, tempi ora presenti, che hanno permesso di riprendere un progetto cui il le associazione Presenza e Cultura e Centro Iniziative Culturali Pordenone molto tenevano.
Non si lega più al tema del “Pater”, che era il tema del festival del 2020. Tuttavia fin dal titolo – Nello specchio dei volti – si tratta di un’indagine sull’uomo, che è anche pater, che è umanità considerata nella sua essenza di domanda e ricerca nei confronti della realtà e della storia.
Del Giudice prende a tema – ma è un lavoro cominciato già negli anni ’80 del secolo scorso, e ancora pienamente in corso – i volti di scrittori e poeti, artisti, musicisti, anche sportivi più o meno celebri e famosi, e li sottopone ad una puntuta, si potrebbe dire intransigente indagine fisionomica, traendo da essa la rappresentazione di personalità lette nell’intimo, in qualche modo esemplari della comune umanità, che in esse si esprime a livelli più profondi o più acuti. Come scrive l’artista medesimo nel catalogo Memorie di carta del 2008, non sono “ritratti”, perché il ritratto “richiede un soggetto in carne e ossa che sta davanti a te”: sono invece “volti sacri di artisti scrittori e poeti da me amati e frequentati”, che nascono “filtrati dall’immagine mentale impressa nella memoria”.
Sono parole che alludono ad un impegno strenuo, totale dell’artista, che spiegano l’ampiezza e la profondità del lavoro svolto in tantissime opere, spesso provate e riprovate in diversi formati, dai piccoli ai grandi, e in diverse, sempre rinnovate tessiture cromatiche, con quel segnare nello stesso tempo rapido e limpido, che è vivida caratteristica di questo artista.
Di tutto ciò cerchiamo di dar conto in questa mostra, che avrà due sedi e due tempi. La prima sede è la nostra Galleria Sagittaria, la seconda sede è a Sesto al Reghena presso l’Abbazia benedettina, che nelle date e negli orari a luogo indicati, daranno la possibilità a tutti gli appassionati di vedere un’ esposizione non facilmente ripetibile per la qualità e la quantità delle opere presenti.
Ancora una volta è necessario rivolgere, da parte nostra, un grande ringraziamento al Comune di Sesto al Reghena, che con la sua sempre squisita ospitalità permette di ampliare in maniera molto importante, nel tempo e nel numero, le testimonianze offerte dall’esposizione. 

Allegati

Nome Dimensione
Allegato CICP_DelGiudice22_Invito(1).pdf 4 MB

Facebook Twitter
torna all'inizio del contenuto