Buone pratiche in caso di problemi di potabilità dell’acqua: da un caso concreto alle regole da seguire in via prudenziale

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L'acqua è un bene prezioso di cui il nostro territorio è particolarmente ricco. Ciò non toglie che in caso di problemi di potabilità è bene seguire in via prudenziale alcune indicazioni. Da un caso concreto illustriamo cosa va valutato di fare.

Data:

12 Novembre 2025

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L'acqua è un bene prezioso di cui il nostro territorio comunale è particolarmente ricco. Un bene che, quando viene convogliato attraverso l'acquedotto, viene continuamente analizzato perchè sia salubre e adatto al consumo umano. Un discorso leggermente diverso va fatto per i pozzi artesiani, che vanno analizzati e certificati uno per uno.

La qualità dell'acqua è generalmente molto buona. Ciò non toglie che in caso di problemi di potabilità - soprattutto quando si parla di pozzi artesiani -  è bene seguire in via prudenziale alcune indicazioni.

Da un caso concreto illustriamo cosa va valutato di fare.

Per questo motivo, a fronte di un'ordinanza contingibile ed urgente, emanata ieri per l’adozione delle misure correttive finalizzate al ripristino della qualità dell’acqua emunta da un pozzo artesiano privato, limitatamente ad un unico caso nella zona di via Eugenio Curiel tra Casette e Cordovado, il Sindaco rende noto quale può essere in via prudenziale il comportamento da tenere.

Alla luce di quanto sopra, e dunque in via del tutto prudenziale, il Sindaco invita i proprietari di un pozzo artesiano e/o comunque utilizzatori di acqua emunta da un pozzo artesiano, in coerenza con le indicazioni date dall’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, a tenere conto che l’utilizzo dell’acqua emunta dal pozzo artesiano è comunque consentito per:

  • igiene personale;
  • lavaggio di stoviglie e di biancheria;
  • annaffiatura di giardini e orti;
  • lavaggio di superfici,

mentre l’utilizzo dell’acqua prelevata dal pozzo andrebbe cautelativamente sospeso per i seguenti scopi:

  • a scopo potabile;
  • nella preparazione di bibite;
  • per la diluizione/preparazione di thè, caffè e simili;
  • nella cottura e nel consumo di brodo ed altri alimenti liquidi;
  • nella preparazione di cibi per l’infanzia, compresa la diluizione del latte in polvere destinato ai lattanti;
  • cottura di riso, pasta, ortaggi, verdure;
  • lavaggio di ortaggi, verdura, frutta, ecc…;

In tali evenienze, sempre in via prudenziale, appare opportuno provvedere ad una verifica circa la potabilità dell’acqua emunta dal pozzo artesiano e circa la sussistenza dei requisiti di qualità per il consumo umano di cui al D.Lgs 18/2023, e, in generale, porre in essere tutte le eventuali azioni correttive, che consentano il ripristino della qualità dell’acqua di pozzo relativamente al parametro che risultasse non conforme alle prescrizioni di cui al D.Lgs 18/2023, adottando le idonee tecnologie disponibili (es. installazione filtri a carboni attivi testa pozzo).

Ultimo aggiornamento: 12/11/2025, 17:54

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