10.000 PASSI TRA I LUOGHI CARI A LIONELLO FIORETTI

FRIULI VENEZIA GIULIA IN MOVIMENTO. 10mila passi di salute 10.000 PASSI TRA I LUOGHI CARI A LIONELLO FIORETTI

Descrizione

Il percorso ad anello si sviluppa procedendo in senso orario nel territorio del Comune di Sesto al Reghena, in frazione di Bagnarola, partendo dal centro della località in piazza 4 Novembre (con parcheggio) presso la statua dedicata a Lionello “Natale” Fioretti (1), noto pittore, scultore, restauratore e poeta locale. Si prosegue passando davanti alla chiesa di Tutti i Santi (2) risalente al Trecento, che al suo interno custodisce, tra gli altri, il Compianto sul Cristo Morto, pregevole affresco di Pomponio Amalteo. Poco più avanti troviamo il Monumento ai Caduti (2), costruito esattamente 100 anni fa. Imboccata via Borgo di Sotto, dopo circa 650 metri si prende, a sinistra, via Siega, dove, al centro del piccolo borgo, si può ammirare una antica segheria veneziana. Proseguendo a nord, in pochi minuti, ci si affaccia su via Casette. Dopo circa 650 metri, a destra, si incrocia via Venzone, dalla quale si può costeggiare il lago Paker (3) immerso in un’oasi di biodiversità, meta di appassionati di pesca sportiva. L’area comprende tre bacini di origine artificiale, alimentati da una falda sotterranea, ora rinaturalizzati. Il giovane Pier Paolo Pasolini amava nuotare nelle acque del lago Paker, citandolo anche nei suoi racconti (“La rondinella del Pacher”). A poca distanza si trova la fontana di Venchiaredo (4), una piccola risorgiva, affluente del Lemene, che aveva utilizzi agricoli perché riforniva di acqua potabile le vicine famiglie; è stata citata da Ippolito Nievo nel romanzo “Le confessioni d’un italiano” e descritta come “un Eden prima del peccato”. Proseguendo verso ovest, lungo una tranquilla strada bianca, si raggiunge l’area di borgo Stalis (5), dove si trovano un mulino ad acqua e una tranquilla e suggestiva area verde. La costruzione dei mulini della zona risale al medioevo. I lavori di restauro dei mulini, oggi sede di iniziative culturali temporanee, sono stati completati all’inizio degli anni 2000. Il percorso continua fino a raggiungere la chiesetta di San Pietro (6), citata la prima volta in una bolla di Papa Lucio III, nel 1182. In stato di quasi completo abbandono e praticamente crollata, è stata restaurata da un gruppo di volontari nel 1997. Proseguendo lungo via San Pietro si ritorna a Bagnarola, alla statua di Fioretti percorrendo via Versiola e via Teglio.

(Traduzione in friulano del poeta Giacomo Vit)

(Percorso pensato con la collaborazione del gruppo podistico I Desperados che conosce ampiamente il territorio)

Ultimo aggiornamento: 07/01/2026, 11:22

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri